Inserito da: adri88 | Aprile 19, 2008

Limiti, fili d’erba e infinito… (compito 5)

Il passaggio dalla scuola superiore all’università è proprio un bel colpo, soprattutto se cambi città…. è come entrare (all’inzio, finchè non cominci ad abituarti un po’…) nel paese delle meraviglie dove tutto ti esalta…bè questa è stata la mia impressione le prime settimane qui a Firenze!

in particolare sono rimasta affascinata dal professore che ha sostenuto il corso di apprendimento facoltativo di matematica ( e i miei genitori e amici possono testimoniare il grande entusiasmo che ha suscitato in me!)…

A scuola non me la cavavo per niente male in matematica, sebbene, con mio grande dispiacere, in terzo e quarto anno ho avuto un professore veramente incapace che è stata la rovina di tutti! L’ultimo anno abbiamo avuto una professoressa abbastanza in gamba, ma lo sconforto diffuso per le nostre lacune migliorò poco la situazione…tuttavia la matematica mi è sempre piaciuta, sebbene nessuno mi abbia mai insegnato a ragionare fuori dalle regole comuni e dagli schemi di svolgimento classici…

Questa grave mancanza si è resa ancor più evidente quando ho seguito il corso di matematica all’università e ogni volta che il prof si metteva le mani nei capelli (si fa per dire, era pelato!) sconvolto dalla nostra impreparazione e dalla nostra ignoranza su i significati intrinsechi e sostanziali degli argomenti…

Un giorno però penso di aver avuto veramente una rivelazione: si stava parlando dei limti. Ad esempio: il limite di x per x che tende a zero è banale: è zero! Invece no!!!!! la x TENDE a zero e non lo raggiungerà MAI…è una condizione di eterna sospensione, come essere a pochissima distanza dal traguardo, continuare a correre senza però raggiungerlo mai… e se il limite tende all’infinito?? cos’è l’infinito?? rispetto ad esso “noi siamo fili d’erba in balia di un vento cosmico“. caspita!!! che immagine…che verità!! ma vi rendete conto?? vi è mai capitato a scuola che i professori vI spiegassero in questo modo il concetto di limite, di infinito?? cos’è l’infinito se non una condizione reale e irreale allo stesso tempo, percepibile solo in momenti di illuminazione istantanea e fugace, effimera…cos’è il limite se non una insopportabile e perenne propensione? e che senso ha svolgere l’esercizio più complesso, usando i teoremi più svariati e le regole più complesse, rigorosamente imparate a memoria, se poi non si comprende che il risultato non è reale??

il professore fece questa lezione, disse queste parole, con tale passione e tale sentimento, passando dalla filosofia alla storia, che, vi giuro, penso non lo dimenticherò mai per tutta la mia vita…

Non so se questo può essere un utile e soprattutto appropriato intervento sul “contenuto”…però è un’esperienza che dovevo mettere in comune, che dovevo esternare, perchè (forse mi prenderete per pazza) ogni volta che ci penso mi emoziono ed entusiasmo…forse, anzi sicuramente, non sono neanche riuscita a farvi capire quello che voglio dire…uffa…

siamo fili d’erba in balia di un vento cosmico…semplicemente…wow…

Inserito da: adri88 | Aprile 18, 2008

I buchi neri di Internet

Quante volte ti è capitato di non riuscire a connetterti inspiegabilmente ad un sito anche provandoci più volte??  Può essere un problema di linea che collega quel server alla rete…oppure no…

Dei ricercatori dellìUniversità di Washington stanno sondando la rete con un sistema chiamato HUBBLE, che come lo Hubble Space telescope creca di individuare i buchi neri nella profondità dello spazio, va alla ricerca di BUCHI NERI nel sistema delle connessioni internet, in cui, in ogni momento, viene dirottata parte di tutto il traffico internet.

Pare che più del sette per cento dei server in tutto il mondo ha, almeno una volta nell’arco di tre settimane, questi tipo di errori!!!…questo risultato è stato ottenuto dagli studiosi contemplando problemi che riguardano collegamenti con siti non rintracciabili per due sessioni di ricerca consecuitve di 15 minuti.

Questi ricercatori hanno elaborato una mappa globale ( http://hubble.cs.washington.edu/ ) che viene aggiornata ogni 15 minuti che mostra le localizzazioni in cui si stanno verificando questo tipo di problemi.

Provare per credere! :)

Inserito da: adri88 | Aprile 18, 2008

Pappagalli Verdi

“Un vecchio afgano con i sandali rotti e infangati, e il turbante con la coda che scendeva fino alla cintura, stava accanto al figlio di sei anni nel pronto soccorso dell’ospedale di Quetta.

Il bambino si chiamava Khalil e aveva volto e le mani, o quel che ne restava, coperti da abbondanti fasciature. Stava sdraiato, immobile, la camicia annerita dall’esplosione. Qualcuno aveva strappato una manica e ne aveva fatto un laccio, legato stretto sul braccio destro per fermare l’emorragia.

<<E’ stato ferito da una mina giocattolo, quelle che i russi tirano sui nostri villaggi>> disse Mubarak, l’infermiere che faceva anche da interprete, avvicinandosi con un catino d’acqua e una spugna.

Non ci credo, è solo propaganda, ho pensato, osservando Mubarak che tagliava i vestiti e iniziava a lavare il torace del bambino, sfregando energicamente come se stesse strigliando un cavallo. Non si è neanche mosso,il bambino, non un lamento.

In sala operatoria ho tolto le bende: la mano destra non c’era più, sostituita da un’orribile poltiglia simile a un cavolfiore bruciacchiato, tre dita della sinistra completamente spappolate.

Avrà preso in mano una granita, mi sono detto.

Sarebbero passati solo tre giorni, prima di ricevere in ospedale un caso analogo, ancora un bambino. All’uscita dalla sala operatoria Mubarak mi mostra un frammento di plastica verde scuro, bruciacchiato dall’esplosione.

<< Guarda, questo è un pezzo di mina giocattolo, l’hanno raccolto sul luogo dell’esplosione. I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi…>> e si mette a disegnare la forma della mina: dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro. Sembra una farfalla più che un pappagallo, adesso posso collocare come in un puzzle il pezzo di plastica che ho in mano, è l’estremità dell’ala. <<..Vengono giù a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa qupta. Chiedi ad Abdullah, l’autista dell’ospedale, uno dei bambini di suo fratello ne ha raccolta una l’anno scorso, ha perso due dita ed è rimasto cieco>>.

Mine giocattolo, studiate per mutilare bambini. Ho dovuto crederci, anche se ancora oggi ho difficoltà a capire…

[...]Mine antiuomo di fabbricazione russa, modello PFM-1. Le gettano sui villaggi, come fossero volantini pubblicitari che invitano a non perdere lo spettacolo domenicale del circo equestre. [...] La forma della mina, con le due ali laterali, serve a farla volare meglio. In altre parole, non cadono a picco quando vengono rilasciate dagli elicotteri, si comportano proprio come volantini, si sparpagliano qua e là su un territorio molto più vasto. Sono fatte per una ragione puramente tecnica – affermano i militari – non è corretto chiamarle mine giocattolo.

Ma a me non è mai successo, tra gli sventurati feriti da queste mine che mi è capitato di operare, di trovarne uno adulto. Neanche uno, in più di dieci anni, tutti rigorosamente bambini.

La mina non scoppia subito, spesso non si attiva se la si calpesta. Ci vuole un po’ di tempo – funziona,come dicono i manuali, per accumulo eccessivo di pressione. Bisogna prenderla, maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali. Chi la raccoglie, insomma, può portarsela a casa, mostrarla nel cortile agli amici incuriositi, che se la passano di mano in mano, ci giocano.

Poi esploderà. E qualcun altro farà la fine di Khalil. Amputazione traumatica di una o entrambe le mani, una vampata ustionante su tutto il torace e, molto spesso, la cecità. Insopportabile.

Ho visto troppo spesso bambini che si risvegliano dall’intervento chirurgico e si ritrovano senza una gamba, o senza unbraccio. Hanno momenti di disperazione, poi, incredibilemnte, si riprendono. Ma niente è insopportabile, per loro, come svegliarsi nel buio.

I pappagalli verdi li trascinano nel buio, per sempre.

[...] Cosa spinge la mente umana a immaginare, a programmare la violenza? [...] ho immaginato un ingegnere efficiente e creativo, seduto alla scrivania  a fare bozzetti, a disegnare la forma della PFM-1. E poi un chimico, a decidere i dettagli tecnici del meccanismo esplosivo, e infine un generale compiaciuto del progetto, e un politico che lo approva, e operai in un’officina che ne producono a migliaia, ogni giorno. Non sono fantasmi, purtroppo, sono esseri umani: hanno una faccia come la nostra, una famiglia come l’abbiamo noi, dei figli. E probabilmente li accompagnano a scuola la mattina, li prendono per mano mentre attraversano la strada, chè non vadano nei pericoli, li ammoniscono a non farsi avvicinare da estranei, a  non accettare caramelle o giocattoli dagli sconosciuti…Poi se ne vanno in ufficio, a riprendere diligentemente il proprio lavoro, per essere sicuri che le mine funzionino a dovere, che altri bambini non si accorgano del trucco, che le raccolgano in tanti.

Più bambini mutilati, meglio se anche ciechi, e più il nemico soffre, è terrorizzato, condannato a sfamare quegli infelici per il resto degli anni. Più bambini mutilati e ciechi, più il nemico è sconfitto, punito, umiliato.

Non ho più saputo nulla di Mubarak, da sette anni. Ho incontrato molti Khalil in giro per il mondo, l’ultimo si chiama Thassim.

Non è afagano, è un ragazzo curdo di quindici anni, è cieco e senza mani. L’ho operato due settimane fa, uno strano intervento chirurgico che trasforma gli avambracci e li rende simili alle chele di un granchio, o a bastoncini cinesi, perchè possa afferrare oggetti, mangiare da solo, fumarsi una sigaretta. Gli stiamo insegnando ad adattarsi alla nuova forma del suo corpo, a usare meglio quel che è rimasto.

Thassim ha raccolto la sua mina, il suo maledetto pappagallo verde, vicino a Mawat, un villaggio di montagna circondato da boschi di querce, rese ancor più maestose dalla prima neve di novembre.

Lo guardo mentre cerca, per ora senza successo, di portarsi un cucchiaio alla bocca senza rovesciare la zuppa. E’ stanco, un po’ frustarto, per oggi non vuole più saperne di fare esercizi.”

da “Pappagalli verdi, cronache di un chirurgo di guerra” di Gino Strada.

Non c’è bisogno di commentare…non saprei farlo, tra l’altro. Posso semplicemente invitarvi alla lettura del libro per scuotere il vostro quotidiano e la vostra quieta vita. Posso semplicemente sperare che se un giorno mi troverò realmente di fronte a tanto dolore e tanta violenza riesca a resistere….

Inserito da: adri88 | Aprile 18, 2008

IOVOTOFUORISEDE

Salve a tutti,

metto a disposizione degli studenti fuori sede un indirizzo che mi è stato mandato (vedi commento del post del 13.03.08) per firmare una petizione al fine di poter votare senza dover necessariamente tornare a casa e quindi spendere soldi per il biglietto ( lo sconto del 60% delle ferrovie dello Stato è una grande bufala!!!), perdere lezioni ed energie! Sono pienamente d’accordo….

http://www.firmiamo.it/iovotofuorisede

Inserito da: adri88 | Aprile 7, 2008

Esplorando PubMed

PubMed è un database estremamente completo…tra l’altro, offre anche un’ottima occasione per cominciare a prendere contatto con l’inglese scientifico! essendo in una delle mie fasi “chocolate need” post-studio istologia, in SEARCH digito “chocolate” e con grande curiosità leggo in un articolo che la cioccolata in periodo di gravidanza è davvero positiva e riduce il rischio di una malattia chiamata Pre-eclampsia. I relativi links, inoltre, mi permettono facilmente di accedere ad altri articoli che approfondiscono l’argomento o lo ampliano in altri settori.

Alla scoperta delle diverse funzionalità del sito, mi imbatto in MedlinePlus: un sito di informazione che dà un facile accesso ad articoli, offre un’enciclopedia medica illustrata, tutorial interattivi per i pazienti e le ultime notizie scientifiche, organizzato,come Pubmed, dalla Biblioteca nazionale di medicina degli USA. Dalla home di PubMed,nella sezione related resources, cliccare su consumer health.

E’ un sito ben articolato e di più facile uso rispetto a PubMed, evdientemente indirizzato a un’utenza meno specializzata, che adotta un linguaggio più semplice e conciso. D’altronde il sapere scientifico non è proprietà esclusiva di chi contribuisce ad ampliarlo o chi lo acquisisce per lavoro,giusto???

190 parole circa…comunque non più di 200!! :)

Inserito da: adri88 | Aprile 4, 2008

…un’opinione…gioiosa!

Inserito da: adri88 | Marzo 27, 2008

La guerra dei browser!

browser-corsa.jpg

(porzioni di mercato dei diversi browser nel gennaio del 2008)

BROWSER WEB A CONFRONTO….

ie-fumetto.jpg

fumetto12.jpg
fumetto24.jpg

mozilla1.jpg

come andrà a finire?………………. moz-mangia-ie.jpg !!!!!!!!

Inserito da: adri88 | Marzo 17, 2008

Niente è impossibile…

Grazie fra! il video è molto carino….

e con mio grande piacere sono riuscita a metterlo sul mio blog!! yuppie!!

Inserito da: adri88 | Marzo 13, 2008

Merda non sabbia…Avviso ai fuori sede

merda_non_sabbia.jpg

Post importante per tutti i fuori sede!!

Vi propongo un’idea mia e di Flavio ( http://definitelyfreethinker.blogspot.com/): come tutti sapete si avvicina il periodo elettorale e come ha simpaticamente ricordato il prof di istologia, votare è un nostro diritto innanzitutto, ma anche dovere, in quanto cittadini attivi e volenterosi!

Il punto è che noi studenti fuorisede, o meglio, alcuni di noi che devono affrontare un viaggio piuttosto lungo, non hanno il tempo materiale per tornare a casa, votare e ritornare a Firenze in tempo per le elezioni, se la facoltà non ci concede almeno il lunedì festivo!!!

Pertanto, abbiamo pensato di inviare una mail alla Porf.ssa Valanzano, la Presidente del nostro CdL, per chiederle di non privarci di questo diritto!

Esorto tutti quelli che hanno questo problema e non vogliono essere privati di questo diritto di mandare una mail alla prof.

Altrimenti si può fare una specie di petizione e raccogliere le firme per proporre la questione in maniera unitaria!

 

Inserito da: adri88 | Marzo 11, 2008

Ciao a tutti!!!

Bè, il mio blog comincia a prender forma…più o meno…!
Ho “osato” e ho spiccato il volo…ora vediamo di riuscire a mantenermi in quota, cercando di superare l’ostacolo della connessione che non ho!

in effetti internet mi sta dando parecchi problemi in questi giorni. A casa non ce l ho e non riesco a connettermi col mio laptop sfruttando la wireless dell’università! :(

charlie-sigh.jpg

se avete qualche consiglio non li posso che accogliere a braccia aperte! :)

Per chi non mi conosce e si torva a visitare il mio blog, io sono Adriana, 19 anni, studentessa di medicina fuori sede! Vengo da Taranto, una città della Puglia, forse non paragonabile alla ricchezza di Firenze, ma stupenda sotto altri punti di vista: il mare meraviglioso (ciò che mi manca di più), le sue tradizioni, e le “pucce con gli uccelletti”, che con mio grande dispiacere non ci sono qui!

Incomincia questa avventura…scusate la lentezza dei miei aggiornamenti! ciao a tutti

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